GIOVANNI BERNARDINETTI
IL PROGRAMMA

 

Definiamo il programma
per una auspicata ripresa di Rieti e dell'intero territorio comunale considerando prioritari i contenuti appresso riportati e la "credibilità del rinnovare" unitamente alla "correttezza di chi propone di cambiare".

Equipartizione
La consapevolezza del ruolo che Rieti potrà svolgere e sostenere in rapporto alle altre Province si basa sulla individuazione di iniziative a valenza regionale che rispecchino suscettività particolari e proprie di ambiti pedomontani, determinando spazi uguali alle operatività provinciali e ponendo il nostro capoluogo quale soggetto coordinatore.

Medialità
È importante recuperare visibilità attraverso piani di comunicazione in grado di vendere un prodotto - città credibile soprattutto verso realtà extra provinciali in grado di favorire investimenti produttivi e turistici.

Organizzazione socio-economica e lavoro
L'occupazionalità riveste aspetti quanti - qualitativi estremamente negativizzanti per Rieti ed il suo territorio. L'impegno si baserà sia sulla partecipazione che sulla individuazione di soluzioni che concorrano alla creazione di un sistema integrato di domanda offerta del lavoro estremamente qualificata ed idonea, consentendo a soggetti preparati di essere impiegati all'interno di iniziative economiche ad alto contenuto tecnologico.

Collegialità e confronto
con le altre componenti politiche, sociali e produttive. La Democrazia Cristiana, che si vuole forza politica distinta e distante dagli attuali schieramenti, intende favorire una progettualità condivisa con tutti i soggetti presenti sul territorio per conseguire quanto è nell'interesse di tutti i cittadini. Parallelamente suggerisce la creazione di spazi di dialogo extraistituzionali attraverso una o più consulte di "volenterosi" disposti a suggerire ed operare con logiche che si richiamino a valori sociali e morali condivisi.

Rioni e frazioni. Nuovo dialogo
Obiettivo primario è l'individuazione di un nuovo modello amministrativo che comporti un autentico coinvolgimento negli aspetti decisionali ed amministrativi dei Rioni e delle Frazioni in forma paritetica e atta a garantire anche un decentramento di iniziative economico-produttive.

Ambiente
Rieti deve migliorare i coefficienti che costituiscono il cosiddetto "ecosistema urbano". L'uso corretto e morigerato delle risorse rappresenta la prima necessità da adottare. Problemi ecologici e tutela ambientale devono essere affrontati con metodi diversificati come pure va considerata nella giusta dimensione l'attività svolta dalle Associazioni Ambientalistiche. "Coscienza ed impegno" sono il punto nodale per tutelare il nostro ambiente.

Zonizzazione e urbanizzazione - Aumento della popolazione
Adottare provvedimenti atti a ridurre la differenziazione tra cubatura esistente (utilizzata con iniziative tese a favorire l'insediamento di ulteriori quote di popolazione) e progetti miranti a riequilibrare le dissonanze esistenti tra zona e zona, favorendo l'interscambio e la presenza di strutture sociali idonee a garantire i medesimi servizi sociali, amministrativi e assistenziali. Revisionare l'imposizione dell'ICI sulla prima casa per favorire le categorie sociali più deboli..

Infrastrutture
Il problema della viabilità dovrà essere affrontato attraverso il completamento-ammodernamento delle arterie di penetrazione al capoluogo e di nuovi circuiti di collegamento con i Rioni e le Frazioni valorizzando in particolar modo il circuito della Valle Santa. Una città moderna necessita, altresì, di nodi strutturali che consentano lo svolgimento di iniziative socio-produttive a valenza regionale (centro fiere, potenziamento degli impianti sportivi adibiti a gare nazionali ed internazionali, mostra-mercato antiquariato e artigianato), come pure un progetto che preveda un primo esempio di utilizzazione del Velino per fruibilità turistica.

Agricoltura
Il settore primario necessita di un adeguato processo di rivitalizzazione in rapporto alle suscettività proprie del territorio e idoneo a favorire: una occupazione tecnicamente appropriata; il riutilizzo di ampie superfici pubbliche ampiamente disponibili; l'ottenimento di produzioni ad alto valore con conseguente adeguato processo di presentazione e commercializzazione. Il tutto per consentire la realizzazione ed il mantenimento di un mercato di nicchia a servizio soprattutto della capitale. Per le aree demaniali occorrerà individuare e/o costituire un Centro Sperimentale per l'ottenimento di materiale di base certificato da destinare alla moltiplicazione e utilizzo nelle aree demaniali regionali. Occorrerà prevedere l'introduzione di colture finalizzate all'ottenimento di energia alternativa e organizzare un'adeguata rete di aziende agro-turistiche munita di punti espositivi per prodotti tipici, in modo da soddisfare il connubio agricoltura-turismo.

Commercio, strutture commerciali
Di concerto con l'ASCOM e con tutti gli altri Enti preposti, si dovranno affrontare le attuali problematiche; l'intero comparto, per la intrinseca capacità di incidere positivamente sull'economia territoriale, dovrà essere opportunamente ridisegnato e regolamentato per soddisfare le esigenze del capoluogo inteso anche quale centro di scambio a valenza provinciale.

Rilancio dell'imprenditorialità
Legato al problema del lavoro in senso più generale, il rilancio dell'imprenditoria è altresì conseguente al processo di privatizzazione del rapporto di impiego pubblico che va ad incidere sensibilmente sulla presente "disoccupazione di attesa". Si tratta di favorire processi all'interno del mercato del lavoro che presenta l'anomalia del differenziale pubblico-privato con l'approntamento di un programma di rilancio vedrà impegnati tutti i soggetti in rappresentanza delle varie categorie imprenditoriali di concerto con le istituzioni scolastiche ed accademiche. Obiettivo la preparazione e la formazione di una classe imprenditoriale "nuova" che andrà ad operare nel territorio in sintonia con le indicazioni di sviluppo industriale-artigianale-commerciale.

Industria e artigianato
In presenza di un adeguato programma di sviluppo per il Nucleo industriale, inteso anche come azione di salvaguardia dello stesso, un nuovo apporto consisterà nel sostenere le iniziative atte a preservare l'esistente attraverso una sostituzione e/o supporto alle aziende presenti mediante l'introduzione di processi produttivi ad alto contenuto tecnologico, oppure capaci di favorire la presenza di stabilimenti a natura pubblica (quale auspicato processo di decentramento da poli di industrializzazione verso nuclei industriali posizionati in aree svantaggiate). L'artigianato merita un programma che porti da una parte ad una sua ripresa di attività tipiche preesistenti ed attualmente in fase di autoestinzione, dall'altra alla specializzazione della imprenditorialità giovanile al fine di facilitare la presentazione di prodotti particolarmente richiesti dal mercato.

Solidarietà
Occorrerà la stesura di un protocollo metodologico-operativo che renda visibile e consequenziale l'attività meritevolmente svolta dalle attuali "Associazioni-Movimenti-altre forme giuridiche private" di volontariato e assistenza a categorie protette.

Turismo
Capace di dare un valore aggiunto alla nostra città, il turismo va considerato settore in grado di riequilibrare sia le limitazioni proprie del settore primario che quelle di un'industria colpita da fenomeni più generalizzati. Si tratta di una valorizzazione quindi da attuare a tutto campo supportando l'attività degli Enti preposti e offrendo garanzie ai nuovi soggetti imprenditoriali che andranno ad adoperarli. Inoltre per il capoluogo occorrerà prevedere la realizzazione di un polo turistico che accentri la presenza di bus navetta per la visita alla Valle Santa e alla Rieti Sotterranea, nonché del Camper Service provinciale, punto di offerta turistica ed espositivo per i prodotti tipici locali.

Istruzione, scuola, università, ricerca
L'istruzione dovrà esser supportata sia da azioni mirate che consentano la formazione dei giovani in rapporto ad una successiva utilizzazione all'interno del territorio, sia dalla creazione di corsie preferenziali fra l'Università ed il comparto produttivo presente in modo da inserire i ricercatori locali nelle nostre strutture economiche.

Arredo urbano e del territorio
Occorre soddisfare le esigenze di ammodernamento delle città in base ad adeguati criteri di funzionalità in modo da eliminare gli attuali squilibri: una città slegata all'interno (nuovi rioni di contro al centro storico) e all'esterno (mancanza di congiunzione con la grande viabilità). Si tratta di interventi, quindi, mirati ad una maggiore vivibilità nei recenti quartieri (fortemente deficitari di infrastrutture) di concerto ad una differente qualificazione della parte storica (concentrazione di strutture amministrative in concomitanza di un accentuato spopolamento residenziale) Un ulteriore suggerimento l'adozione di un regolamento che consenta di utilizzare e diffondere "ecotipi locali" per una caratterizzazione delle aree verdi pubbliche e private. Per il territorio rurale occorre un adeguato processo di rivisitazione, affrontando anche aspetti di visibilità dello stesso, attualmente negativizzato dalla diffusissima presenza delle cosiddette "baracche della Piana", che dovranno essere sostituite con strutture leggere tipologicamente adeguate.

Nuove tecnologie
Occorre l'applicabilità dell'e-government quale sistema più avanzato per una gestione rapida e razionale della cosa pubblicada parte della Pubblica Amministrazione, che consenta al cittadino di dialogare su tutte le necessità di tipo amministrativo.

Aeroporto e attività aerospaziali
Inserito nel contesto internazionale per le attività di volo a vela, l'aeroporto necessita di una migliore qualificazione dotandolo e/o migliorando impianti e infrastrutture. Al contempo occorre supportare le proposte recentemente indicate per una rilettura del trasporto aereo regionale nelle quali l'Aeroporto viene ad essere indicato per particolari compiti di supporto o svolgimento di attività sportive-amatoriali.

perché al CENTRO

La virtù è nel mezzo - così la cultura latina collocava l'uomo probo, moderato e dotato di spirito critico. Siamo al CENTRO perché un portatore sano dei cromosomi culturali generati dalla Dottrina Sociale della Chiesa non potrà morire né comunista e neanche capital-fascista. Siamo al CENTRO per non soggiacere alla dittatura del bipolarismo dove coalizioni improbabili hanno fuso e coeso culture tra loro contraddittorie solo per la ricerca del mero potere:
- valori etici e cristiani sposati con il comunismo massimalista, quanto al centro-sinistra;
- valori vacuamente edonisti e liberali coniugati con velleità separatiste anti-nazionali, quanto al centro-destra.
Siamo al CENTRO per riappropriarci di quegli ideali "Sturziani e Degasperiani" dei quali tutte le parti politiche del cosiddetto bipolarismo ne sono stati finora millantatori e falsi profeti. È per tutto ciò che il popolo democristiano ha creduto, cioè i valori della solidarietà, della mutualità e dell'impegno gratuito e non prezzolato della politica, che dobbiamo ridare vigore e dignità alla DEMOCRAZIA CRISTIANA.

Il programma non è certamente esaustivo, ma costituisce un'indicazione sulla quale avviare il dialogo con tutte le categorie sociali e professionali, associazioni e movimenti, nonché enti pubblici e privati. Momenti successivi costituiranno il percorso necessario a dare priorità alle singole fasi del programma, modificazioni e aggiustamenti daranno risposta a necessità emergenti.