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Definiamo il programma
per una auspicata ripresa di Rieti e dell'intero territorio
comunale considerando prioritari i contenuti appresso riportati
e la "credibilità del rinnovare" unitamente alla "correttezza
di chi propone di cambiare".
Equipartizione
La consapevolezza del ruolo che Rieti potrà svolgere e sostenere
in rapporto alle altre Province si basa sulla individuazione
di iniziative a valenza regionale che rispecchino suscettività
particolari e proprie di ambiti pedomontani, determinando
spazi uguali alle operatività provinciali e ponendo il nostro
capoluogo quale soggetto coordinatore.
Medialità
È importante recuperare visibilità attraverso piani di comunicazione
in grado di vendere un prodotto - città credibile soprattutto
verso realtà extra provinciali in grado di favorire investimenti
produttivi e turistici.
Organizzazione socio-economica e lavoro
L'occupazionalità riveste aspetti quanti - qualitativi estremamente
negativizzanti per Rieti ed il suo territorio. L'impegno si
baserà sia sulla partecipazione che sulla individuazione di
soluzioni che concorrano alla creazione di un sistema integrato
di domanda offerta del lavoro estremamente qualificata ed
idonea, consentendo a soggetti preparati di essere impiegati
all'interno di iniziative economiche ad alto contenuto tecnologico.
Collegialità e confronto
con le altre componenti politiche, sociali e produttive. La
Democrazia Cristiana, che si vuole forza politica distinta
e distante dagli attuali schieramenti, intende favorire una
progettualità condivisa con tutti i soggetti presenti sul
territorio per conseguire quanto è nell'interesse di tutti
i cittadini. Parallelamente suggerisce la creazione di spazi
di dialogo extraistituzionali attraverso una o più consulte
di "volenterosi" disposti a suggerire ed operare con logiche
che si richiamino a valori sociali e morali condivisi.
Rioni e frazioni. Nuovo dialogo
Obiettivo primario è l'individuazione di un nuovo modello
amministrativo che comporti un autentico coinvolgimento negli
aspetti decisionali ed amministrativi dei Rioni e delle Frazioni
in forma paritetica e atta a garantire anche un decentramento
di iniziative economico-produttive.
Ambiente
Rieti deve migliorare i coefficienti che costituiscono il
cosiddetto "ecosistema urbano". L'uso corretto e morigerato
delle risorse rappresenta la prima necessità da adottare.
Problemi ecologici e tutela ambientale devono essere affrontati
con metodi diversificati come pure va considerata nella giusta
dimensione l'attività svolta dalle Associazioni Ambientalistiche.
"Coscienza ed impegno" sono il punto nodale per tutelare il
nostro ambiente.
Zonizzazione e urbanizzazione - Aumento
della popolazione
Adottare provvedimenti atti a ridurre la differenziazione
tra cubatura esistente (utilizzata con iniziative tese a favorire
l'insediamento di ulteriori quote di popolazione) e progetti
miranti a riequilibrare le dissonanze esistenti tra zona e
zona, favorendo l'interscambio e la presenza di strutture
sociali idonee a garantire i medesimi servizi sociali, amministrativi
e assistenziali. Revisionare l'imposizione dell'ICI sulla
prima casa per favorire le categorie sociali più deboli..
Infrastrutture
Il problema della viabilità dovrà essere affrontato attraverso
il completamento-ammodernamento delle arterie di penetrazione
al capoluogo e di nuovi circuiti di collegamento con i Rioni
e le Frazioni valorizzando in particolar modo il circuito
della Valle Santa. Una città moderna necessita, altresì, di
nodi strutturali che consentano lo svolgimento di iniziative
socio-produttive a valenza regionale (centro fiere, potenziamento
degli impianti sportivi adibiti a gare nazionali ed internazionali,
mostra-mercato antiquariato e artigianato), come pure un progetto
che preveda un primo esempio di utilizzazione del Velino per
fruibilità turistica.
Agricoltura
Il settore primario necessita di un adeguato processo di rivitalizzazione
in rapporto alle suscettività proprie del territorio e idoneo
a favorire: una occupazione tecnicamente appropriata; il riutilizzo
di ampie superfici pubbliche ampiamente disponibili; l'ottenimento
di produzioni ad alto valore con conseguente adeguato processo
di presentazione e commercializzazione. Il tutto per consentire
la realizzazione ed il mantenimento di un mercato di nicchia
a servizio soprattutto della capitale. Per le aree demaniali
occorrerà individuare e/o costituire un Centro Sperimentale
per l'ottenimento di materiale di base certificato da destinare
alla moltiplicazione e utilizzo nelle aree demaniali regionali.
Occorrerà prevedere l'introduzione di colture finalizzate
all'ottenimento di energia alternativa e organizzare un'adeguata
rete di aziende agro-turistiche munita di punti espositivi
per prodotti tipici, in modo da soddisfare il connubio agricoltura-turismo.
Commercio, strutture commerciali
Di concerto con l'ASCOM e con tutti gli altri Enti preposti,
si dovranno affrontare le attuali problematiche; l'intero
comparto, per la intrinseca capacità di incidere positivamente
sull'economia territoriale, dovrà essere opportunamente ridisegnato
e regolamentato per soddisfare le esigenze del capoluogo inteso
anche quale centro di scambio a valenza provinciale.
Rilancio dell'imprenditorialità
Legato al problema del lavoro in senso più generale, il rilancio
dell'imprenditoria è altresì conseguente al processo di privatizzazione
del rapporto di impiego pubblico che va ad incidere sensibilmente
sulla presente "disoccupazione di attesa". Si tratta di favorire
processi all'interno del mercato del lavoro che presenta l'anomalia
del differenziale pubblico-privato con l'approntamento di
un programma di rilancio vedrà impegnati tutti i soggetti
in rappresentanza delle varie categorie imprenditoriali di
concerto con le istituzioni scolastiche ed accademiche. Obiettivo
la preparazione e la formazione di una classe imprenditoriale
"nuova" che andrà ad operare nel territorio in sintonia con
le indicazioni di sviluppo industriale-artigianale-commerciale.
Industria e artigianato
In presenza di un adeguato programma di sviluppo per il Nucleo
industriale, inteso anche come azione di salvaguardia dello
stesso, un nuovo apporto consisterà nel sostenere le iniziative
atte a preservare l'esistente attraverso una sostituzione
e/o supporto alle aziende presenti mediante l'introduzione
di processi produttivi ad alto contenuto tecnologico, oppure
capaci di favorire la presenza di stabilimenti a natura pubblica
(quale auspicato processo di decentramento da poli di industrializzazione
verso nuclei industriali posizionati in aree svantaggiate).
L'artigianato merita un programma che porti da una parte ad
una sua ripresa di attività tipiche preesistenti ed attualmente
in fase di autoestinzione, dall'altra alla specializzazione
della imprenditorialità giovanile al fine di facilitare la
presentazione di prodotti particolarmente richiesti dal mercato.
Solidarietà
Occorrerà la stesura di un protocollo metodologico-operativo
che renda visibile e consequenziale l'attività meritevolmente
svolta dalle attuali "Associazioni-Movimenti-altre forme giuridiche
private" di volontariato e assistenza a categorie protette.
Turismo
Capace di dare un valore aggiunto alla nostra città, il turismo
va considerato settore in grado di riequilibrare sia le limitazioni
proprie del settore primario che quelle di un'industria colpita
da fenomeni più generalizzati. Si tratta di una valorizzazione
quindi da attuare a tutto campo supportando l'attività degli
Enti preposti e offrendo garanzie ai nuovi soggetti imprenditoriali
che andranno ad adoperarli. Inoltre per il capoluogo occorrerà
prevedere la realizzazione di un polo turistico che accentri
la presenza di bus navetta per la visita alla Valle Santa
e alla Rieti Sotterranea, nonché del Camper Service provinciale,
punto di offerta turistica ed espositivo per i prodotti tipici
locali.
Istruzione, scuola, università, ricerca
L'istruzione dovrà esser supportata sia da azioni mirate che
consentano la formazione dei giovani in rapporto ad una successiva
utilizzazione all'interno del territorio, sia dalla creazione
di corsie preferenziali fra l'Università ed il comparto produttivo
presente in modo da inserire i ricercatori locali nelle nostre
strutture economiche.
Arredo urbano e del territorio
Occorre soddisfare le esigenze di ammodernamento delle città
in base ad adeguati criteri di funzionalità in modo da eliminare
gli attuali squilibri: una città slegata all'interno (nuovi
rioni di contro al centro storico) e all'esterno (mancanza
di congiunzione con la grande viabilità). Si tratta di interventi,
quindi, mirati ad una maggiore vivibilità nei recenti quartieri
(fortemente deficitari di infrastrutture) di concerto ad una
differente qualificazione della parte storica (concentrazione
di strutture amministrative in concomitanza di un accentuato
spopolamento residenziale) Un ulteriore suggerimento l'adozione
di un regolamento che consenta di utilizzare e diffondere
"ecotipi locali" per una caratterizzazione delle aree verdi
pubbliche e private. Per il territorio rurale occorre un adeguato
processo di rivisitazione, affrontando anche aspetti di visibilità
dello stesso, attualmente negativizzato dalla diffusissima
presenza delle cosiddette "baracche della Piana", che dovranno
essere sostituite con strutture leggere tipologicamente adeguate.
Nuove tecnologie
Occorre l'applicabilità dell'e-government quale sistema più
avanzato per una gestione rapida e razionale della cosa pubblicada
parte della Pubblica Amministrazione, che consenta al cittadino
di dialogare su tutte le necessità di tipo amministrativo.
Aeroporto e attività aerospaziali
Inserito nel contesto internazionale per le attività di volo
a vela, l'aeroporto necessita di una migliore qualificazione
dotandolo e/o migliorando impianti e infrastrutture. Al contempo
occorre supportare le proposte recentemente indicate per una
rilettura del trasporto aereo regionale nelle quali l'Aeroporto
viene ad essere indicato per particolari compiti di supporto
o svolgimento di attività sportive-amatoriali.
perché al CENTRO
La virtù è nel mezzo - così la cultura
latina collocava l'uomo probo, moderato e dotato di spirito
critico. Siamo al CENTRO perché un portatore sano dei cromosomi
culturali generati dalla Dottrina Sociale della Chiesa non
potrà morire né comunista e neanche capital-fascista. Siamo
al CENTRO per non soggiacere alla dittatura del bipolarismo
dove coalizioni improbabili hanno fuso e coeso culture tra
loro contraddittorie solo per la ricerca del mero potere:
- valori etici e cristiani sposati con il comunismo massimalista,
quanto al centro-sinistra;
- valori vacuamente edonisti e liberali coniugati con velleità
separatiste anti-nazionali, quanto al centro-destra.
Siamo al CENTRO per riappropriarci di quegli ideali "Sturziani
e Degasperiani" dei quali tutte le parti politiche del cosiddetto
bipolarismo ne sono stati finora millantatori e falsi profeti.
È per tutto ciò che il popolo democristiano ha creduto, cioè
i valori della solidarietà, della mutualità e dell'impegno
gratuito e non prezzolato della politica, che dobbiamo ridare
vigore e dignità alla DEMOCRAZIA CRISTIANA.
Il programma non è certamente esaustivo, ma costituisce un'indicazione
sulla quale avviare il dialogo con tutte le categorie sociali
e professionali, associazioni e movimenti, nonché enti pubblici
e privati. Momenti successivi costituiranno il percorso necessario
a dare priorità alle singole fasi del programma, modificazioni
e aggiustamenti daranno risposta a necessità emergenti.
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