IL PERCHE' DI UNA SCELTA

 

Crediamo che ormai sia giunto il momento di superare questa fase politica locale contraddistinta da una attività improntata all'emergenza, all'ordinarietà ed alla mediocrità.
Il fatto di contestare anche con forza e determinazione da troppo tempo una serie di atti posti in essere dall'attuale esecutivo (privatizzazione dell'Asm, urbanistica schizofrenica, la mancata individuazione di una sede universitaria, l'assenza di un reale programma di opere pubbliche, scempio dei cimiteri, aumento folle delle entrate per multe 2,4 ml) non è frutto di un atteggiamento preconcetto o irresponsabile dell'opposizione ma il convincimento consolidato che la giunta Emili abbia terminato la sua spinta propulsiva, giunta irretita come è da una serie di implosioni al suo interno - ultima in ordine di tempo le dimissioni dell'Assessore al Commercio Annibaldi - che hanno portato ad una paralisi dell'attività amministrativa esplicitata attraverso l'interruzione di alcune commissioni consiliari urbanistica, lavori pubblici, lavoro, cultura, personale) ed allo sfaldamento dello stesso esecutivo.
Non dobbiamo cadere nella trappola di questa frenetica fase finale dell'attuale amministrazione che ha visto cantierizzare il centro della città per dare l'impressione di un'effervescenza di iniziative e di interventi che alla fine, saranno soltanto ordinari, lasciando insoluti i veri annosi problemi della città: mi riferisco alla individuazione di una appropriata sede universitaria, al potenziamento dei servizi pubblici locali, alla riprogrammazione e progettazione delle politiche sociali attraverso una congrua ed equilibrata erogazione dei servizi e delle prestazioni, alla valorizzazione delle frazioni anche attraverso una politica che unisca il centro alla periferia e per quanto concerne il commercio, ad una maggiore tutela e rilancio delle attività di vi9cinato, nell'ambito di una riqualificazione del centro storico dove le stesse attività insistono, per arrivare ad un ulteriore necessario ampliamento del cimitero di Rieti nonché ad una dignitosa rivisitazione dei cimiteri delle frazioni. I partiti dell'Unione per individuare il candidato maggiormente rappresentativo per sconfiggere questa destra che da troppi anni imperversa qui a Rieti, si sono affidati con grande senso di trasparenza e democrazia alle elezioni primarie in programma il 25 marzo, chiedendo agli elettori di scegliere tra Giosuè Calabrese e Gaetano Papalia.
Personalmente sono convinto che la candidatura di Calabrese rappresenti la svolta decisiva per interrompere dopo 13 anni, l'egemonia del centro destra alla guida del nostro Comune.
Giosuè Calabrese rappresenta una garanzia di equilibrio di competenza, di dedizione e di impegno già note all'intera cittadinanza per i suoi pregressi amministrativi in qualità di Presidente della Provincia.
Credo che questa prima fase sia importante manifestare un consenso unanime a Giosuè perché dopo il 25 marzo sia lui il candidato dell'intera Unione da contrapporre al centro destra per un reale rilancio dell'intero territorio. Rieti ne ha davvero bisogno.

Ivano Paggi