IL PERCHE' DI UNA SCELTA

 

Gaetano Papalia è il candidato dei Ds alle primarie che si svolgeranno il 25 marzo. Questa scelta è dettata dal fatto che dopo 13 anni di governo del centrodestra, serve un uomo che riesca a rompere alcuni schemi precostituiti da anni e sappia parlare a tutta la città per il suo rilancio sociale, economico e culturale. Papalia in questo momento è secondo noi, in grado di portare avanti un processo di rinnovamento, di ricostruzione e di rilancio della città. Rieti ha la necessità, vorrei dire l'urgenza, di una programmazione vera in grado di rilanciarla come capoluogo di provincia. In questi anni il centrodestra non è riuscito assolutamente in questo compito, anzi tutti i sondaggi e le classifiche, come le ultime pubblicate dal Sole 24 Ore, dimostrano il declino e lo scadimento sociale economico e culturale della nostra città. Il punto fondamentale per Rieti è il lavoro, in questi anni abbiamo perso troppi posti di lavoro e purtroppo i pochi che si creano sono precari. Abbiamo la necessità di salvare il nucleo industriale che è la linfa vitale della nostra città per assicurarci tutti un futuro. Questo significa un impegno totale per salvare il suo rilancio e valorizzazione, in modo da creare un vero reinsediamento con posti di lavoro e quindi futuro. Abbiamo la necessità di pensare e progettare la nostra città, al servizio prima di tutto dei cittadini e dei loro bisogni, non più quindi ad esempio un'urbanistica escludente per pochi, ma di inclusione con recupero del centro storico, riqualificazione vera delle periferie, cercando di contenere al massimo l'espansione insediativa e quindi il consumo dei territori a vantaggio degli speculatori. Le aree industriali devono diventare il centro moderno della città in un'ottica pubblica di interesse collettivo. Con le nostre bellezze naturali come Velino e Terminillo che devono essere rese fruibili ai cittadini, pensando in particolare al Velino, straordinario corso d'acqua che passa all'interno della nostra città, ma scarsamente frequentato per l'incuria e per l'assenza di strutture per il passeggio e il tempo libero. Altra tappa importante è la sede dell'università. La città deve investire su questo fondamentale versante cosa che la Giunta Emili in questi anni non ha fatto, dovrà quindi la nuova giunta, decidere la sede universitaria, il più possibile vicino al centro storico per farla vivere all'interno del nostro agglomerato urbano. Il sociale dovrà essere un altro tassello fondamentale. Non soltanto contributi a pioggia, ma conoscenza reale del disagio, ciò significa creare una rete di osservatori per capire dove appunto le privazioni si annidano per programmare politiche in grado di soddisfare i bisogni e dar vita ad un piano regolatore del sociale.

Giampiero Marroni