IL PERCHE' DI UNA SCELTA

 

E' noto ormai a tutti come siano andate le cose nel periodo in cui le forze dell'Unione hanno affrontato il problema della candidatura a sindaco del Comune di Rieti. L'aspirazione della Margherita e l'intenzione dei suoi vertici, ma anche degli iscritti, erano quelle di convenire su un solo candidato, espressione di tutti, da ricercarsi attraverso il vaglio di più proposte, da valutare secondo la necessità di ottenere il massimo risultato, partendo proprio dall'unità. Il fine della Margherita è stato, fin dal primo momento, quello di salvaguardare questo valore, che noi tutti riteniamo primario e senza il quale falliremmo gli o-biettivi, data la forza espressa dai nostri avversari politici della Destra, da non sot-tovalutare. L'unità è un valore primario della nostra cultura politica. Purtroppo, le cose sono andate diversamente. Da quando questo è avvenuto, molta acqua è passata sotto i ponti del Velino ed appare esercizio vuoto tornarvi sopra, dal momento che tutti i partiti dell'Unione hanno poi trovato un concreto accordo sulla disponibilità e sull'opportunità di procedere alle Primarie, chiamandovi a concorrere i candidati di maggior spicco dei due schieramenti che si sono momentaneamente formati: Giosuè Calabrese e Gaetano Papalia. Le Primarie, così, sono divenute un'esigenza democratica, sulle quali i partiti dell'Unione alla fine hanno convenuto. Essi si sono detti disposti ad un confronto leale per poi, a Primarie esaurite, far convergere sforzi, risorse, tensioni e attività nella conquista del comune di Rieti. Il fine? La realizzazione di un programma di progresso, di futuro e, come dice il candidato Calabrese, per trasformare Rieti in una vera e propria città europea, giovane e certa di sorti migliori e più adeguate cui ha diritto e torna ad aspirare per non venire meno al suo ruolo di capoluogo provinciale. Noi sosterremo Calabrese convinti che sia la personalità che risponde meglio a questo programma, felici se vincerà il confronto con l'altro candidato. Ma siamo pronti, come abbiamo solennemente promesso, a sostenere chiunque vinca il con-fronto delle Primarie con lealtà e impegno assoluti. Abbiamo di fronte a noi le Primarie e, quindi, le elezioni comunali. Perciò, mi piace concludere con un invito ai cittadini. L'opportunità delle Prima-rie non va sprecata. Ogni cittadino che sia iscritto nelle liste elettorali del Comune di Rieti può recarsi ad esprimere la propria preferenza sui due candidati dell'Unione, aiutando a compiere la scelta giusta, che è stata rimessa alla cittadi-nanza nella giornata del 25 marzo. Tutti possono votare. Il primo risultato che ci attendiamo da questo voto e che ci auguriamo di raggiungere è quello che molti siano coloro che vogliono esercitare questa scelta, in modo da scrutinare poi un bel numero di schede. L'Unione propone due personalità, entrambe di valore. Per noi Calabrese, a ragio-ne della sua esperienza di amministratore provinciale, per il suo pensare giovane, per il suo credo europeo, per la sua formazione culturale e moderata, va tenuto in conto. Dobbiamo valorizzare e non sprecare una risorsa umana che è di tutti i rea-tini, rappresentata dal nostro candidato, formatosi ed affinatosi alla guida della provincia nell'affrontare situazioni difficili e complesse, risolvendole per gran parte. Utilizziamolo e serviamocene per farne il candidato a sindaco di Rieti.

Elena Leonardi